Olimpiadi di Monaco 1972: Dave Wottle e la rivincita dei ragionieri

Olimpiadi di Monaco 1972: Dave Wottle e la rivincita dei ragionieri

3 Gennaio 2017 Off Di Admin

Nell’era della tecnologia, fra i vari orologi multifunzione e le app per smartphone, la corsa a “sensazione” sta ormai scomparendo, fagocitata dal bip satellitare che apre il cancello verso la conoscenza della propria velocità di azione. Nonostante tutto però, uno degli errori più comuni del runner, ovvero la partenza troppo forte, è storia quotidiana. In quante gare, anche della domenica, si sentono i “botti” di quelli scoppiati per aver seguito un passo troppo elevato o di ritiri di atleti che viaggiavano nelle prime posizioni e per il ritmo eccessivo hanno sventolato bandiera bianca?

Una piccola minoranza dei corridori però, forse per esperienza, forse per capacità proprie, riesce a sentire al secondo la propria andatura e a cogliere sempre il meglio in base al proprio stato di forma. I così detti “ragionieri” li vedi alla partenza. Dopo 10m sono dietro, spariti, ma a metà gara riappaiono, freschi come una rosa, mentre tu sei già lingua in terra, ti passano e chiudono con un minuto di vantaggio.

Nel 1972 uno di questi ragionieri riuscì a conquistare un’incredibile medaglia Olimpica, addirittura nei metri 800m, gara di 105 secondi circa, che non ti permette di sbagliare (quasi) niente. Il suo nome era David James “Dave” Wottle.

Si presentò ai Giochi Olimpici di Monaco con un abbigliamento da dopo lavoro ferroviario, con un cappellino da golf in testa e i calzettoni di lana tirati fino a sotto le ginocchia. Dalle batterie di qualificazione la sua tattica era partire regolare, con gli avversari che scappavano e metro dopo metro recuperare, avanzare e chiudere davanti.

Nella finale valevole per la medaglia d’oro il copione si ripeté: partenza, subito dietro, staccato di una decina di metri dal treno tirato dai keniani. Come un topolino che rosicchia il formaggio, Dave rosicchia centimetri su centimetri, riuscendosi a riportare sotto ai -350m dalla fine. Da lì un lento ma inesorabile recupero fino al rettilineo finale, dove a velocità doppia, si prese il bronzo, l’argento e proprio sulla linea del traguardo, per soli 3 centesimi su Evgenij Aržanov, l’oro.

(Immagine di iconicphotos.files.wordpress.com)

(Immagine di iconicphotos.files.wordpress.com)

Quella non fu solo una vittoria, ma l’apoteosi dell’intelletto sulle qualità fisiche. Come Davide riuscì a sconfiggere Golia, Dave si prese la medaglia più importante in quell’estate del 1972.