Cosa ci aspettiamo dal 2021 dell’atletica?

Cosa ci aspettiamo dal 2021 dell’atletica?

1 Gennaio 2021 Off Di Stefano Frascoli

Si è appena concluso un anno veramente strano e, per i motivi che non stiamo qui ad elencare, chiunque su questa Terra non ha visto l’ora che sia finito. Si deve quindi guardare con ottimismo al futuro, anche in ambito atletico. Vediamo dunque i fatti più salienti che potrebbe regalarci il 2021.

Yeman Crippa sub 27′ sui 10.000m e sub 13′ sui 5000m

(Foto Colombo/Fidal)

Dopo un 2020 ad altissimo livello, concluso con il record italiano sui 5km su strada, Yeman è sempre più la stella del mezzofondo italiano, ma chi lo segue da vicino afferma che ha ancora molto da migliorare. Dopo il 27’10″76 sui 10.000 e il 13’02″26 sui 5000m, è lecito aspettarsi di vederlo abbattere il muro dei 27′ e quello dei 13′ su tali distanze, e anche abbondantemente. Se ciò accadesse, a quel punto i top runners mondiali africani non sarebbero poi così lontani, assieme a una medaglia mondiale o olimpica assai tangibile.

Eyob Faniel di nuovo al record italiano sulla maratona (e al primato nazionale anche sulla mezza)

(Foto Colombo)

Eyob Faniel, dopo la consacrazione nella vittoria alla Boclassic 2019, è diventato un top runner affermato di livello internazionale. Il suo entourage è convinto che egli sia ancora in crescita, e che alla maratona di Siviglia valeva oltre un minuto meglio delle sue 2h07’19” (che gli è valso comunque il nuovo record italiano sulla distanza). Ragionevole aspettarsi un ritocco abbondante sulla “Regina”, che lo porterebbe in territori cronometrici dove si sente profumo di elite mondiale. A quel punto sarebbe naturale conseguenza anche il nuovo record italiano sulla mezza maratona di cui Rachid Berradi con 1h00’20” ne è ancora il proprietario.

Il canto del cigno di Kenenisa Bekele

(Foto NN Running Team)

Dopo l’annullamento delle Olimpiadi e l’infortunio a 15 giorni dalla London Marathon, il re Kenenisa Bekele è reduce da un annus horribilis, in cui ha pure perso i record mondiali su 5000m e 10.000m che sembravano imbattibili. Ma in Maratona può ancora dire la sua, essendo altamente competitivo, e tutti ci aspettiamo un’uscita di scena degna di colui che, a detta di molti, è stato il più grande di tutti. Che sogno sarebbe vederlo chiudere la carriera in bellezza a Tokyo, magari in volata con l’altro re Eliud Kipchoge, in lotta serrata per una medaglia d’oro! E se ci scappa pure il nuovo record olimpico…

Jakob Ingebrigtsen medaglia d’oro olimpica

Da bambino doppiava, da ragazzino era un fenomeno, da minorenne ha vinto 2 ori europei assoluti con una maturità incredibile, e lo scorso anno ha corso in 3’28″68 i 1500m. Il minimo che possiamo aspettarci da un mostro atletico del genere è un oro olimpico a Tokyo, senza troppi giri di parole. Piccolo particolare: il ragazzo ha solo 20 anni. E chissà che non abbia in testa di prendersi prima o poi anche il record mondiale sui 1500m di un certo Hicham…

Fin dove può arrivare Cheptegei?

(Foto World Athletics / Getty Images)

Joshua Cheptegei è stato uno dei protagonisti assoluti di questo 2020, colui che da un giorno all’altro ha spodestato sua maestà Bekele dal trono dei 5000m e 10.000m. Ormai una stella conclamata dell’atletica mondiale, l’ugandese sembra non avere rivali per Tokyo. A parte egli stesso, ovviamente. Naturale quindi che voglia ritoccare “qualcosa” dai sui nuovi personali (12’35”36 e 26’11”00 sui 10.000). Sarebbe curioso capire fino a che livello potrà spingersi. Nel 2021 (forse) lo sapremo.

Marcell Jacobs sub 10″ sui 100m

(Foto: Colombo/Fidal)

L’allenatore Paolo Camossi (coach anche di Laura Strati) non ha alcun dubbio: Jacobs può scendere sotto i 10” sui 100m. Del resto, dopo gli enormi progressi fatti (PB di 10”03 a Padova nel 2019), quel muro è a un passo. E a quel punto sarebbe spettacolare vedere lui e Tortu, in un futuro vicinissimo, a battagliare nelle fasi finali di una competizione con la maglia azzurra.

Karsten Warholm al Record del Mondo sui 400hs

(Foto AFP)

Da tempo ormai i 400hs nel mondo hanno un nuovo padrone: Karsten Warholm, il vichingo, noto al grande pubblico per aver tenuto una conferenza stampa con l’elmo, che però in gara dimentica il proprio lato goliardico e si trasforma in una tigre. Ormai non ha rivali sul giro di pista “ostacolato”. Non gli bastano le medaglie, vuole con le unghie e con i denti il World Record, costi quel che costi. Dopo il suo 46″87 di quest’anno, nel 2021 il primato di Kevin Young (46″78 datato 1992) è altamente probabile che cada.

Femke Bol nuova stella dei 400hs

(Foto: Erik Van Leeuwen)

Nel 2019, eccetto una partecipazione in semifinale a Doha sui 400hs, era semisconosciuta. Poi, quest’estate, l’esplosione: a inizio luglio ha corso da sola i 400hs in 54”47. E il 18 luglio ottiene un fantastico 53″79 che la fa volare al primo posto nel ranking nazionale della specialità. Lei stessa ha dichiarato che ha ancora tantissimo da migliorare e, a 20 anni di età, l’olandesina può ottenere molto, a cominciare da una olimpiade da protagonista a Tokyo e un record del mondo (52″16 di Dalilah Muhammad) che potrebbe scricchiolare (con la partecipazione di Sydney McLaughlin).

Larissa Iapichino “vicina” a sua mamma

(Foto Getty Images)

Larissa ha dimostrato di essere un talento dell’atletica. Reduce da un eccellente 6.80m a Savona due giorni prima del diciottesimo compleanno, e da poco professionista, davanti a sé nelle graduatorie italiane ha solo mamma Fiona May con 7,11m. Ma siamo certi che Larissa abbia sogni molto più grandi che accontentarsi del primato italiano, e che voglia emulare la mamma anche nelle sue imprese con la maglia della Nazionale. A 18 anni il futuro è sicuramente tutto da scrivere.

Tamberi medaglia olimpica (5 anni dopo Rio de Janeiro)

(Foto: Colombo / Fidal)

Tutti ne eravamo certi: non fosse stato per quel maledetto infortunio patito al meeting Herculis di Montecarlo, Gimbo avrebbe messo al collo una medaglia a Rio 2016, e forse di un materiale più importante del bronzo. 5 anni dopo (i canonici 4 più 1 aggiuntivo per lo slittamento causa covid) ci riprova, e, considerando il suo carattere estroverso e istrionico, che si carica a mille durante le grandi competizioni, crediamo fortemente che sia possibile vederlo sul podio a Tokyo.

Leonardo Fabbri sopra i 22m nel peso (e in finale a Tokyo)

(Foto: Colombo / Fidal)

Il gigante buono Leonardo Fabbri ha fatto un salto di qualità straordinario nel 2020. A Febbraio ha tolto ad Alessandro Andrei il record italiano al coperto con 21.59m. A Padova, la sua bordata di 21,99m l’abbiamo sentita addirittura fin qui; seconda prestazione nazionale assoluta e seconda mondiale dell’anno. E se le cose vanno di questo passo, questo ragazzo umile che lavora sodo ce lo troveremo dritto in finale a Tokyo!

Johannes Vetter a caccia del record del Mondo di Zelezny nel giavellotto

Il panzer tedesco Johannes Vetter ha stabilito nel 2020 a Chorzów la misura di 97,76m, che lo ha portato ad essere il secondo miglior giavellottista di sempre. Il record mondiale di Jan Železný, di 98,48m, è lì, e sembra pronto per essere raccolto (o meglio, raggiunto e superato).

Edoardo Scotti secondo italiano sub 45” sui 400m

(Foto: Colombo / Fidal)

Scotti continua a migliorare stagione dopo stagione. Il suo 45″21 che gli è valso la vittoria al Golden Gala equivale alla seconda prestazione europea e quinta mondiale. Dopo Davide Re sarà lui il secondo italiano a scendere sub 45″ sui 400m?

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