Atletica nel 2022: previsioni e risultati

Atletica nel 2022: previsioni e risultati

3 Gennaio 2022 Off Di Admin

Lasciato un 2021 pessimo dal punto di vista sociale ma ottimo dal punto di vista sportivo entriamo in un 2022 anch’esso ricco di appuntamenti. Non sarà un anno olimpico, ma a causa della pandemia il 2022 sarà l’anno sia dei Campionati Mondiali all’aperto, che andranno in scena quest’estate ad Eugene, sede della famosissima Prefontaine Classic, sia di quelli indoor, che si svolgeranno invece a Belgrado. Come per l’anno appena trascorso (leggi l’articolo “Cosa ci aspettiamo dal 2021 dell’atletica?”), vi indichiamo alcune nostre previsioni.

Marcell Jacobs obiettivi mondiali: prima indoor, poi outdoor

Ripetere una stagione come quella appena trascorsa è molto ma molto difficile. Superarla (quasi) impossibile. Ma a Marcell Jacobs queste sfide piacciono. Nonostante la notorietà (e tutto ciò che comporta) scaturita dal doppio oro a Tokyo, il ragazzo delle Fiamme Oro ha messo nel mirino sia i 60m di Belgrado, sia i 100m di Eugene. Vincere un doppio oro lo porterebbe in un ristrettissimo club di atleti d’elite, ma a noi andrebbero bene anche un podio in entrambe le competizioni per ritenere la sua stagione eccezionale.

Jakob Ingebrigtsen, dopo il titolo olimpico, il record Mondiale (e l’oro) sui 1500m

3’26″00. È questo il tempo che nel 1998, Hicham El Guerrouj stabilì sui 1500m. Jakob Ingebrigtsen sembra quest’anno più che mai deciso a tentare l’assalto. Dopo aver conquistato l’oro olimpico e nel (recente) passato titoli europei, in bacheca manca solo del record e di una medaglia mondiale per poter chiudere la sua carriera (in cui avrebbe vinto tutto) a soli, udite udite, 23 anni (leggi come si allena il norvegese).

Nadia Battocletti reginetta del mezzofondo italiano (3000 e 5000)

Nadia Battocletti vittoriosa ai campionati europei di Lisbona. Foto: Colombo/FIDAL

Atleta ormai matura nonostante i suoi 21 anni d’età, Nadia Battocletti in questo 2022 è attesa alla prova dei grandi. Dopo aver conquistato tutto nelle categorie giovanili, vorrà ritoccare il suo 8’54″91 sui 3000m e il 14’46″29 sui 5.000m. Con un doppio record italiano che sembra veramente alla sua portata.

I 6.20m di Armand Duplantis

2018 European Championships – Men’s Pole Vault Final – Berlin, Germany – August 12, 2018 – Armand Duplantis of Sweden celebrates winning gold medal. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Praticamente imbattibile in gara e con i 6 metri una misura ormai consueta, lo svedese trapiantato in USA Armand “Mondo” Duplantis potrebbe quest’anno ritoccare il suo record del Mondo (sia indoor che outdoor) e raggiungere l’altezza di 6 metri e 20 centimetri, e già in passato, vedendo alcuni suoi salti, la possibilità di arrivare ancora oltre è molto concreta.

Filippo Tortu sub 20″ nei 200m

Filippo Tortu festeggia l’oro in staffetta a Tokyo. Foto Colombo/FIDAL

In tanti già da qualche anno gli avevano consigliato di raddoppiare la sua distanza di gara. L’ascesa di Marcell Jacobs sui 100m e la medaglia olimpica nella staffetta gli hanno dato probabilmente la spinta definitiva al passaggio sui 200m. Filippo Tortu riparte dal 20″11 fatto a Nairobi a Settembre (con +2.0ms di vento a favore) e in questo 2022 ha un solo obiettivo: scendere sotto il muro dei 20″ e avvicinarsi al mito di Pietro Menna!

Il nuovo che avanza: Sasha Zhoya

Classe 2002, nelle categorie giovanili il francese Sasha Zhoya ha stravinto e fatto segnare diversi record: campione del Mondo U20 sui 110hs con 12″72 (record Mondiale, già da U18 li corse in 12″87, anch’esso record Mondiale), primatista Mondiale anche dei 60m ostacoli indoor U18 (7″48) e U20 (7″34). Non pago, detiene anche il record Mondiale U18 del salto con l’asta con 5.56m (Duplantis ha 5.51m). Corre i 100m in 10″41 (record nazionale U18). Insomma, già quest’anno, alla sua prima stagione con i grandi, ne sentiremo parlare.

Kovacs e Walsh nel club dei 23 metri con Crouser

Se Ryan Crouser con il suo 23.37m ha demolito alla Prefontaine Classic del 2021 l’ormai 30ennale record del Mondo di Randy Barnes, il connazionale Joe Kovacs e il neozelandese Tomas Walsh sono rispettivamente a 9 e 10cm da entrare nel prestigiosissimo club dei 23 metri del getto del peso. Per noi ci riusciranno nel corso di questo 2022.

I 200 di Christine Mboma

Christine Mboma festeggia il suo argento olimpico. Foto: Hiroko Masuike/The New York Times

Esplosa a Tokyo con l’argento olimpico, la non ancora 19enne namibiana Christine Mboma è pronta a prendersi lo scettro dei 200m, potendo stabilire sia la miglior prestazione stagionale sia conquistando l’oro nella rassegna iridata di Eugene (con un pensierino anche ai 400m nel caso in cui cambiassero le regole sul testosterone alto dopo il caso Semenya).

Gaia Sabbatini alla caccia di Gabriella Dorio

Gaia Sabbatini in azione alle Olimpiadi di Tokyo. Foto: Colombo/FIDAL

Riparte dal 4’02″25 di Tokyo ma in questo 2022 punterà al 3’58″65 della mitica Gabriella Dorio. A 23 anni Gaia Sabbatini sembra matura per il definitivo salto di qualità che le potrebbe permettere non solo di diventare la primatista italiana sui 1500m ma anche poter lottare nei meeting internazionali con alcune atlete africane. Forza Gaia!

La vendetta di Christian Coleman

Fermato dai whereabouts (3 controlli antidoping saltati in 12 mesi) quando era il più forte delle velocità, Christian Coleman tornerà in gara il 13 Maggio 2022. E sarà veramente arrabbiato. Ai Mondiali vorrà riprendersi quello che non è riuscito a conquistare nei 2 anni di stop. Occhio Marcell che questo è pericoloso.

Il primo oro Mondiale sui 100m di Elaine Thompson

Sembrerà strano ma ad oggi Elaine Thompson-Herah non ha ancora conquistato nessun oro Mondiale sui 100m nonostante le 3 partecipazioni (Pechino 2015, Londra 2017, Doha 2019). Arriva però a questo 2022 con la tripletta di ori di Tokyo e soprattutto un 10″54 fatto ad Eugene che l’ha collocata 2à di tutti i tempi a soli 5 centesimi dalla primatista Florence Griffith-Joyner.

Mezza maratona maschile: si va verso i 57 minuti netti?

Negli ultimi 5 anni la mezza maratona ha visto una discesa impressionante dei tempi di percorrenza. Se prima era considerata una gara di resistenza (una maratona corta se vogliamo vederla così), adesso il concetto si è spostato su quello di vedere i 21km come un 10.000m un po’ più lungo. Il diverso approccio ha cambiato totalmente le metodologie di allenamento portando fino a 57’31” il record Mondiale (Jacob Kiplimo, Lisbona, 21 Novembre 2021 – leggi i suoi allenamenti). Nel 2022 si scenderà oltre? Per noi sì e attenzione che ci potremmo avvicinare ai 57 minuti netti.

L’addio di Mo Farah

Doppio oro olimpico sui 5.000m e 10.000m a Londra e Rio de Janeiro grazie al suo memorabile ultimo giro. Poi la sfida sulla regina che l’ha respinto in più occasioni. Il ritorno alla pista per tentare di essere ai Giochi di Tokyo, ma senza successo, complice anche un infortunio al piede. In questo 2022 Mo Farah spegnerà 39 candeline. Proverà sicuramente a conquistare il pass per i Mondiali di Eugene, ma secondo noi sarà anche la sua ultima stagione da atleta professionista.

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