Consigli

10 cose utili che ogni corridore deve avere

Sei un neofita che si sta affacciando proprio ora al mondo del podismo e della corsa? Sei un corridore (runner) talmente di lunga data, che le tue gambe hanno più chilometri percorsi della tua auto? In ogni caso avrai (o hai avuto) bisogno di queste piccole cose, all’apparenza impensabili, ma utilissime e che al momento giusto potrebbero servirti (o ti sono servite) e ti salveranno (o ti hanno salvato) letteralmente la vita da atleta (e anche quella di tutti i giorni…).

1 – Un cronometro (meglio se GPS)

Sembrerebbe alquanto scontato (e forse lo è). Ma se esci a correre, piano o forte che sia, per smaltire lo stress della giornata o per preparare la gara della domenica, devi avere con te al polso un orologio per conoscere almeno “quanto” tu stia correndo. Non abbiamo tempo ed energie infinite (e a casa c’è il partner che ci aspetta, arrabbiandosi in maniera esponenziale ogni minuto di ritardo in più che accumuliamo), per cui è bene avere coscienza di ciò che stiamo facendo. Meglio ancora se l’orologio è un più tecnologico smartwatch GPS, con la possibilità di sapere l’andatura istantanea e regolare il passo di conseguenza; se vai troppo forte perché sei senza parametri e scoppi lontano da casa è poi un calvario tornarci. Se ti stai allenando e “sbagli l’andatura” rischi di fare un lavoro che non è quello previsto.
P.S. in alternativa va bene anche uno smartphone con installata una delle tante applicazioni per il tracciamento istantaneo delle attività.

2 – Un buon paio di scarpe

Per quanto ci riguarda potreste correre anche con delle Converse “zero suola” o addirittura scalzi in stile barefoot. Ma se volete “salvarvi” piedi, gambe e schiena, forse sarebbe il caso di comprare un paio di scarpe da corsa adatte al vostro fisico, al vostro peso e al vostro stile di corsa. Partiamo dalla legge universale che ognuno di noi è diverso, che una scarpa che per me è perfetta per un altro potrebbe essere il male, ma per chi è alle prime armi posso consigliare senza sbagliare l’utilizzo di una scarpa con “massimo ammortizzamento” (in gergo tecnico A3). La sua caratteristica ti porterà ad avere una protezione completa durante gli appoggi e dissiperai un po’ quella forza d’impatto che viene “scaricata” anche sulle articolazioni del ginocchio e del bacino. Con il tempo e con i chilometri siamo sicuri che troverai anche tu la tua perfetta scarpetta di cristallo (stile Cenerentola), ma come inizio segui il consiglio che ti abbiamo riportato poco sopra: scarpe A3 e via di corsa in sicurezza!

3 – La giacca catarifrangente-fluo per le corse serali (e la pioggia leggera)*

(Foto: Marathon Sports)

Fine gennaio. Pianura Padana. Ore 19:00. Fuori è buio. Il cielo è coperto e non si vede neppure la luna. Vuoi uscire a correre, ma nella tua zona scarseggia l’illuminazione. Se non vuoi rischiare di fare un frontale con qualcuno di ritorno dall’aperitivo, indossa un giacchetto senza maniche catarifrangente. Sarai visibile da lunga distanza riducendo il rischio che gli automobilisti non ti vedano. E se dovesse anche piovere in modo leggero, l’impermeabilità del tessuto ti proteggerà anche dalle prime gocce d’acqua.
*consigliamo anche di munirsi di una torcia frontale o da tenere in mano da utilizzare all’occorrenza.

4 – I guanti (tecnici) per l’inverno

Fidatevi. In inverno, se andate a correre e fuori ci sono meno di 7/8° centigradi, mettete dei guanti per proteggere le vostre mani (soprattutto se soffrite di problemi di circolazione). Perché, oltre ad avere dolore per tutto l’allenamento, rischiate di non riuscire più a “muovere” correttamente le dita una volta arrivati al caldo e prima di far tornare le cose alla normalità potrebbero passare anche 15-20 minuti. Alcune idee per l’acquisto? Eccole!

5 – Un pacchetto di fazzoletti (sempre in borsa)

Vi è mai capitato di andare ad allenarvi in un campo di atletica e andati in bagno di non trovare la carta igienica? A metà del percorso di un lungo non vi è mai successo di sentire uno stimolo a cui non riuscite più a porre un freno? Beh, portatevi dietro sempre un pacchetto di fazzoletti. Avrete così qualcosa con cui pulirvi dopo aver fatto…beh, lo sapete. Perché nel peggiore dei casi, le alternative sono poi quelle di usare le foglie (occhio all’ortica) oppure i calzini che stanno avvolgendo i vostri piedi. E poi sono utili anche per evitare “scatarrate” sulle mani se volete pulirvi il naso (se state leggendo questo articolo mentre siete a pranzo/cena ci ringrazierete per le belle immagini che vi stiamo offrendo).

6 – I cerotti per le vesciche.

Una scarpa un po’ troppo stretta. Il caldo improvviso. Un calzino spugnoso. Un allenamento fatto su di un percorso un po’ troppo ondulato. Se corri, prima o poi ti capiterà di combattere contro le vesciche, piccole o grandi che siano. C’è chi utilizza il rimedio della nonna, per cui basta inserire un “filo” al suo interno per asciugarle. C’è chi invece le lascia “decantare” e aspetta che si assorbano in maniera autonoma. Infine c’è chi le scoppia per eliminare il liquido che si crea al suo interno. Per la maggior parte delle persone però, il fastidio è talmente alto, che per qualche giorno la tabella degli allenamenti viene interrotta. Addirittura è un calvario camminare. Che fare allora? Niente ti può salvare e dare sollievo più dei cerotti. In commercio ce ne sono tanti utili allo scopo, ma per esperienza personale, quelli che forse funzionano meglio sono i Compeed. Dopo aver aperto (se non lo fosse già), tolto la pelle in eccesso e disinfettato la vescica, l’applicazione di un cerotto ti permette di riprendere quasi subito l’attività sportiva e in una decina di giorni, il “buco” che si era venuto a creare sarà totalmente rimarginato.

7 – Le calze “doppio” strato.

Il detto dice “meglio prevenire che curare“. Allora, se volete ridurre al minimo i problemi del punto 6, datemi retta, acquistate qualche paia di calze per la corsa a “doppio strato“. In commercio sono ormai tutte in vendita con la suddivisione fra calza destra e calza sinistra, e sono state create appositamente per chi corre, con tutti gli accorgimenti possibili: cuciture nascoste, pianta anti scivolamento, rinforzi nei punti sensibili.
Se non riuscite a trovarle oppure non vi soddisfano (perché vi sembra di “affogarci“), potete sostituirle con calze di cotone per lo sport. Attenzione però! Possono andar bene come alternativa ma occhio agli “eccessi“. Le calze di cotone non devono essere né troppo sottili, né troppo spesse. La conseguenza? Le odiate vesciche e dolori “sparsi” ai piedi.

8 – Gel o cerotti anti infiammatori

(Foto: Runner’s World Australia)

Siamo sicuri che tutti coloro che praticano attività sportiva hanno avuto nel corso del tempo almeno un dolore o un infortunio più o meno grave. La croce di ogni atleta e la rovina di intere stagioni, purtroppo. C’è un modo però per “curare” i dolori nei primi momenti, ossia l’utilizzo di gel o cerotti anti infiammatori. In commercio ne troviamo di diverse marche e con diversi principi attivi, tutti più o meno con il medesimo effetto. Alcuni esempi? Fastum gel, Voltaren gel, Voltaren cerotti, Lenotac cerotti, Cetilar Patch, Arnica gel, No dol cerotti,… Se però i problemi persistono, affidatevi ad un bravo fisioterapista!

9 – Quattro spille per il pettorale

Questo forse è l’unico consiglio del lotto dedicato a chi fa gare e non corre solo per il benessere fisico. Portatevi sempre dietro 4 spille da balia per attaccare il vostro pettorale sulla maglietta. Basta metterle in una tasca della borsa che usate per la gara oppure nel sacchetto delle scarpe “leggere” che usate solo in competizione. Spesso al momento delle iscrizioni, gli organizzatori ve ne mettono a disposizione una scatola intera, ma “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio“.

10 – Le motivazioni giuste

Se hai iniziato a correre c’è sicuramente dietro un motivo. Hai bisogno di scaricare lo stress dopo una dura giornata di lavoro? Vuoi perdere peso? Vuoi competere con altri che hanno la tua stessa passione? Beh, continua a mantenerti motivato pensando al “perché lo fai” e al “perché sei partito“. Stai pur certo che, se arrivano i risultati che ti eri posto, continuerai con ancora più voglia a praticare questo bellissimo sport.