Pagelle

Le pagelle della Stralugano di Aldo, Giovanni e Giacomo

Lugano, anno indefinito (ma su per giù a metà degli anni ’90). Si corre la Stralugano. 42km e 195 metri di pura poesia, con un epilogo leggendario e un record che ancora oggi nessuno è stato in grado di eguagliare. Ecco le pagelle di questa indimenticabile giornata per il podismo e lo sport in generale.

La Stralugano – Aldo, Giovanni & Giacomo

Quest'oggi il mattino vi porta la mitica "Stralugano". Rezzonico superstar, mentre Gervasoni è il tipico ragazzo che non sarebbe male ma non si applica.

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Mercoledì 2 dicembre 2015

Le Pagelle

VOTO INFINITO al Signor REZZONICO. Favorito della vigilia, padrone di casa e re indiscusso del Canton Ticino. Da stilista, si è portato l’eleganza anche nella corsa; decontratto, sempre in spinta, sinonimo di grandissima classe. E non pecca nemmeno di intelligenza! Ne è la prova l’adattamento tecnologico delle calzature per affrontare i 2400m del Gran Premio della Montagna e il modo con cui ha recuperato dopo i crampi. Alla fine, arriva scalzo in onore di Abebe Bikila e chiude la sua fatica nel tempo monstre di 1h52’21” (media di 2’39/km). Non ci sono più aggettivi per descriverlo.
REAL G.O.A.T.

VOTO 8 al poliziotto HUBERT. Doppio impegno oggi per lui; al mattino starter d’eccezione della gara e nel pomeriggio, grandissimo segugio della polizia. Dopo aver arrestato una banda di ragazzini che stavano giocando a pallone (vietatissimo!) nei prati adiacenti al comune, ha salvato, grazie al suo istinto, da un’apparente perdita delle gambe il concittadino signor Rezzonico. Bravo, Bravo, Bravo!
REX.

VOTO 7 ad Artemio Galbiati. Praticamente impossibile puntare alla vittoria, ma il 28enne di Mendrisio ha giocato d’astuzia e, con una sontuosa volata, ha conquistato il miglior risultato possibile. Un secondo posto in 2h13’14” che lo catapulta fra i migliori atleti svizzeri nella specialità.
ASTRO NASCENTE.

VOTO 6.5 alla telecronaca. Precisa e puntuale. Ma mancava un po’ di entusiasmo (e di storie e aneddoti sugli atleti in gara).
COMPITINO.

VOTO 6 al tizio con la maglia rossa. Sulla fiducia, un sei politico per essersi preso una pallottola nella gamba e l’acido muriatico in faccia. Lo rivedremo presto in giro. Forse.
POMPA FUNEBRE.

VOTO 4 ai gemelli BUNDI. Il Kenya puntava molto su di loro, ma l’aria frizzante della Svizzera ha creato non pochi problemi ai due signori degli altipiani. Per entrambi un amaro ritiro. Secondo gli addetti ai lavori è stata la loro ultima apparizione in gara (ma non ne conosciamo i motivi). Speriamo ci ripensino.
CANTO DEL CIGNO.

VOTO 3 a Pedro ALVAREZ Jr. I bookmakers lo davano in grandissima forma, ma invece non è riuscito a soddisfare le attese. Alla fine chiude soltanto 8° e a malapena è riuscito a ripagarsi il biglietto per tornare in Messico.
BURRITOS.

VOTO 2.5 a Fausto GERVASONI. La rivalità con Rezzonico gli ha giocato ancora una volta un brutto scherzo. Forse l’emozione, forse il non essersi preparato al meglio, ha fatto del ricciolo Gerva una preda facile dei chilometri e della fatica. Conclude comunque la gara in 4’43’41” (un po’ meno di quello che si aspettavano i tecnici). Non ci è piaciuto comunque il gesto rivolto ai tifosi in cima al G.P.M. La sportività non è sicuramente il suo forte!
SBULLONATO.

VOTO 2 alla COLF di Rezzonico. Per una sua distrazione, si poteva rischiare veramente tanto. Per di più abbiamo capito chi usa il Raid per deodorarsi le ascelle.
RIMANDATA.

VOTO 1 ai Luganesi. Pochissimo pubblico sulle strade ad incitare gli atleti. Anche se svizzeri hanno molto in comune con noi italiani. Non ci piace!
RIMANDATI.

VOTO 0 alla IAAF. Perché dopo più di 20 anni, non ha ancora omologato il record del Mondo del Signor Rezzonico.
MAFIAAF

 

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