Pagelle

Le pagelle dei Campionati Europei di Berlino 2018

7 giorni di gare e tanti responsi, belli, brutti e disagiati. Eccovi in sintesi cosa abbiamo visto noi in questi Campionati Europei di Berlino*.

JAKOB INGEBRIGTSEN, VOTO 11: Parliamoci chiaro. Chi a 17 anni e 11 mesi potrebbe vantare 3:31.18 nei 1500m, 3:52.28 nel miglio, 13:17.06 nei 5.000m, 2 ori Europei giovanili, un argento e un bronzo Mondiale Under 20, una partecipazione ai Mondiali assoluti e da questa settimana 2 titoli assoluti Europei, uno nei 1500m e uno nei 5.000m? Ecco, vi siete già risposti. Ah, il posto da capotavola i fratelli dovrebbero averglielo concesso. FENOMENO

17 anni e 11 mesi. Campione Europeo ASSOLUTO dei 1500m. Ma quanto è fenomeno Jakob Ingebrigtsen? . . . #atletidisagiati #atletidisagiatiofficial #running #corsa #europeanathletics #europeanchampionships #berlin2018 #ec2018 #themoment #fenomeno #instarun #iloverunning #Nike #nikerunning #nikeclub #norway #gold #runchat

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MONDO DUPLANTIS, VOTO 10.5: Se Ingebrigtsen è stato fenomenale, Duplantis è stato straordinario. A 20 anni ancora da compiere, in una serata si è preso l’oro Europeo nell’asta e il record Mondiale Under 23 con 6.05m. Fantastico l’abbraccio con i senatori, che con un simbolico passaggio di consegne hanno dato il là all’inizio della sua era. STRAORDINARIO

L'anagrafe parla di 10 Novembre 1999.Oggi ha saltato 6.05m, ha stabilito il record Mondiale Under 23 e ha conquistato l…

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Domenica 12 agosto 2018

RAMIL GULIYEV, VOTO 10-: 19.76 nei 200m. 4 centesimi dal record Europeo di Pietro Mennea (fiuu, per noi italiani il primato è salvo). Se non avesse alzato le mani sul traguardo, chissà però il cronometro su quali centesimi si sarebbe fermato. Una differenza netta con il resto dei rivali, quella stessa differenza che c’è fra i migliori al Mondo e appunto chi è da medaglia in Europa. La vittoria lo scorso anno a Londra non è arrivata per caso. COSE TURCHE

19.76 (+0.7) nei 200m.Superiore a tutti gli avversari. 4 centesimi dal record Europeo di Pietro Mennea.Ma quanto è andato forte il turco Ramil Guliyev?

Pubblicato da atletidisagiati.it su Giovedì 9 agosto 2018

YOHANES CHIAPPINELLI, VOTO 9.5: Se c’è una gara che mi ha emozionato di più in questi Campionati Europei sono stati proprio i 3000 siepi. La batteria di autorevolezza, con la “fagianata” che lo ha portato ad avere il miglior accredito per la finale. “Sì, ma non può andare a medaglia“. “I francesi sono troppo forti, servono almeno 10 secondi meno di personale“. Invece, quando da metà gara, lo Yoghi di Siena si è messo a menare, uno dopo l’altro gli avversari hanno iniziato a cedere. Solo il favoritissimo Mahiedine Mekhissi e lo spagnolo Fernando Carro sono riusciti a sgusciare via. E incredibilmente Yohanes Chiappinelli si è portato a casa un bronzo che a 21 anni ancora da compiere vale come un oro. ALL’ARREMBAGGIO

YOHANNNNNESSS CHIAPPINELLI IMMENSO!Una gara fantastica, tutta coraggio e grinta nei 3000 siepi.E il piccolo Yoghi finisce sul podio!

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Giovedì 9 agosto 2018

YEMAN CRIPPA, VOTO 9: In Coppa Europa nei 10.000m aveva fatto capire di andare forte e potersela giocare. Qui a Berlino ha usato la testa e con metodo quasi scientifico si è portato a casa la medaglia di bronzo. Nei 5.000m si ferma al 4° posto in una gara, che lo ha visto, prima della partenza autore di un gesto tecnico di notevole fattura (nel video sotto). PAGA LA MOSSA

SIMONE CAIROLI, VOTO 9: 7949 punti. 4 personali. 10° posto finale. Erano 12 anni che nessun italiano si comportava così bene in una competizione internazionale. E questi Europei sono solo la rincorsa per i Mondiali e le Olimpiadi 2019 e 2020. HIGHLANDER

7949 punti finali.4 record personali.10° posto finale nel decathlon.Erano 12 anni che un multiplista italiano non riusciva a fare tanto.Solo applausi per Simone Cairoli[📷 Colombo/Fidal]

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Mercoledì 8 agosto 2018

YASSINE RACHIK, VOTO 9: Sono onesto. Quando l’ho visto a metà maratona nel terzetto di testa ho pensato che scoppiasse da lì a breve. Alla fine è scoppiato, ma quando ormai i giochi erano chiusi. Un terzo posto finale con la quinta piazza di Eyob Faniel e il 12° posto di Stefano La Rosa che ci permettono di vincere la classifica a squadre (che grazie a Ponchio e Bragagna non sappiamo se è o meno nel medagliere). Un brava anche a Sara Dossena (VOTO 7.5), 6à al traguardo della maratona femminile (con il nuovo PB di 2h27’53”) e a Catherine Bertone (VOTO 7), ottava. PANZER

Immenso Yassine Rachik! 3° nella maratona dei Campionati Europei a Berlino!Tempo finale 2h12'09".5° Eyob Faniel (2h12'43")#Berlin2018 #TheMoment #EC2018

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Domenica 12 agosto 2018

ESEOSA “FAUSTINO” DESALU, VOTO 8: Ma chi lo avrebbe pronosticato un 20.13 (2° tempo italiano di tutti i tempi) di un nostro atleta nei 200m? E chi un 6° posto in una delle finali più veloci della storia? NES-SU-NO! E invece Faustino ci ha stupito, ancor di più per il fatto di esser partito dalle eliminatorie e aver corso 3 volte in 2 giorni. Peccato per quel cambio lungo nella batteria della 4×100. TRATTORE

SANDRA PERKOVIC, VOTO 7.5: 5° oro Europeo consecutivo nel lancio del disco femminile. Ormai non fa più neanche notizia. Dal 2010 ad oggi ha perso solo un titolo (argento) ai Mondiali di Pechino (su 12 disputati). COSTANTE

LA MASCOTTE DEI CAMPIONATI, VOTO 6: Il tizio dentro quel costume avrà patito le pene dell’inferno, ma se la Papahristou ti si butta così fra le braccia, le tue pelosette mani sanno già dove andare. ORSETTO GOLOSO

IL COLLO DI STEFANO TILLI, VOTO 5: Quando la regia ha inquadrato la cabina di commento, ci siamo spaventati. Ma quanto è grosso il collo-spalle-petto-braccia di Stefano Tilli? Io fossi in Bragagna eviterei di contraddirlo (se arrivasse una sberla ci rimane secco…). ERCOLINO

LIBANIA GRENOT, VOTO 4: “Sono un po’ carica di lavori, devo ancora smaltirli“. Ah, probabilmente è più importante la sagra della salsiccia di Settembre e non gli Europei, che sono una gara di passaggio. “Non vorrei che per una gara andata male, gli italiani si dimenticassero cosa ho fatto in questi anni“. Tranquilla. Ci ricorderemo di te per il tuo grandissimo talento, per i 3 record italiani (200m, 400m e 4×400), dei 2 ori e dei 2 bronzi a livello Europeo, delle vittorie ai Giochi del Mediterraneo, dei titoli italiani, ma anche di quella volta che hai giurato guerra all’America dopo il trionfo ad Amsterdam e sei poi rimbalzata malamente alle Olimpiadi di Rio, dell’anno sabbatico preso nel 2017 in cui hai deciso di “riposare” e non affrontare nuovamente le migliori al Mondo a Londra e di questo ultimo giro nella staffetta agli Europei di Berlino. Come hai richiesto, ci ricorderemo di tutto. AMARCORD.

LUCAS JAKUBCZYK, VOTO 4: Seconda batteria della 4×100, ultimo cambio. Succede un casino e due tedeschi finiscono a rotoloni sulla pista. Jakubczyk è quello che sembra avere la peggio e i sanitari per non rischiare lo fasciano dalla testa ai piedi fra gli applausi (e forse le risate) del pubblico. MUMMIA

Julian Reus e Lucas Jakubczyk Foto Beautiful Sports/dpa

SETTORE ITALIANO LANCI, VOTO 3: Abbiamo portato 9 lanciatori fra uomini e donne. Quanti si sono qualificati in finale? Una! La “povera” Daisy Osakue (VOTO 8), l’unica che si salva (e alla grande con un 5° posto finale), che nonostante tutto quello che le è capitato in quella serata a Moncalieri, è riuscita a trovare la concentrazione giusta. Per gli altri? Un mezzo (forse qualcosa in più) disastro. C’E’ DA LAVORARE!

4X100 MASCHILE, VOTO 3: Se è vero che ci sono stati fior fior di raduni, con prove e riprove sui cambi per non lasciare niente al caso, quello che mi chiedo è: come abbiamo fatto a sbagliarne 2 su 3 in questo modo? FOLLIA

IL LUNGO DEI FRANCESI DEL DECATHLON, VOTO 2: Salto in lungo del decathlon. 3 francesi in gara. 9 nulli in totale. Mayer che butta via l’occasione di fare il record del Mondo. Non credo sia mai successa come cosa. E rido, come Young Signorino. Il giorno dopo comunque anche le nostre due tripliste (Cestonaro e Derkach) non sono volute essere da meno (6 nulli in 2). E piango. ODI ET AMO

Europei di Berlino. Decathlon maschile, gara di salto in lungo.3 francesi in gara. In 3 riescono a fare 9 nulli. L'en plein. Tutti e 3 fuori dai giochi.Rido fino a domani.

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Martedì 7 agosto 2018

I PRONOSTICI DEGLI “ESPERTI”, VOTO 1: Trezzi (Eurosport) – “Martinot-Lagarde è fuori dalle medaglie, non lo vedo molto bene. Molto meglio invece l’altro francese“. Martinot-Lagard campione Europeo dei 110HS. Cova (Eurosport) – “Demireva è claudicante, non riesce a saltare, non ce la fa“. Demireva argento con 2.00m saltato. Un nostro fan – “Ingebrigtsen ha vinto i 1500m di sorpresa, nessuno credeva tenesse e lo hanno lasciato fare. Alla prossima gara si vedrà veramente come si confronta con i migliori“. Due giorni dopo campione Europeo anche dei 5.000m.  Tilli (Rai) – “Vedo la Grenot molto carica“. Ultima frazione della staffetta in 53” e podio perso. Ma alcune volte ci azzeccano, eh. SNAI

COMMENTO RAI, VOTO 0: Negli anni ho sempre apprezzato il commento di Franco Bragagna. Sempre presente, voce costante, enciclopedico nei suoi racconti e impeccabile nelle pronunce. Ma l’età avanza, per tutti, e i tempi cambiano. Qualche errore comprensibile di “distrazione” (Zelezny saltatore con l’asta, argento per Crippa quando era invece bronzo), ma ciò che inizia ad infastidire è il modo ormai logoro in cui si cerca di raccontare le gare (e l’aver inserito Ponchio come spalla non è che aiuti molto). Serve un ringiovanimento, una scossa. Bisogna svegliare il pubblico durante le dirette, in modo che si appassioni nuovamente all’atletica. Bragagna è una risorsa per questo sport, ma secondo me, dovrebbe essere lui l’ospite, con una sorta di ruolo da storico da interpellare in caso di necessità con i suoi fantastici aneddoti. Ma le redini del “calesse” diamole ad altri. LARGO AI GIOVANI 

(*salvo inserimento del lancio della polemica come sport olimpico)