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Gare in pista, corse su strada, trail e maratone. Pronto per la stagione all’aperto 2018?

Ragazzi, ci siamo quasi. Nel mese di marzo si esce dall’inverno e si iniziano i preparativi per la stagione estiva. Che cosa ci riserverà? Saremo pronti per affrontarla? Faremo un figurone nelle gare su pista, riprenderemo a correre dopo un infortunio e tre pellegrinaggi a Lourdes, oppure abbiamo già l’acquolina in bocca al pensiero del cesto di salame alla gara del paese? Pertanto, di seguito riportiamo una lista di quali siano generalmente gli obiettivi per un atleta nella stagione outdoor 2018, e non mancheremo di implementare la dose con qualche consiglio spassionato. Quindi a ciascuno il suo. Tu dove ti concentrerai?

1 – Quest’anno in pista giuro che spacco!

L’inverno è andato bene, i risultati sui cross o alle indoor sono andati oltre le aspettative, non ti sei mai ammalato,  rispetto all’anno precedente tutti dicono che hai fatto il famigerato salto di qualità, durante i medi in pista dai un giro di distacco a coloro che 12 mesi prima ti asfaltavano, oppure sui 200 metri in allenamento arriveresti primo pure correndo gli ultimi metri all’indietro ballando la macarena, addirittura le piccole atlegnocche del campo si degnano di salutarti, insomma, non vogliamo gufartela ma sembra proprio che questa per te sarà una stagione da re. I tuoi primati personali su varie distanze sono destinati a cadere come birilli, persino il minimo per i nazionali, che fino a ieri guardavi con il binocolo, adesso sembra persino tangibile. Però non commettere l’errore fatale di adagiarti sugli allori. Non sei nemmeno a metà dell’opera, perché tra poco ti aspettano i lavori aerobici o lattacidi in cui dovrai dimostrare quanto di buono maturato durante l’inverno. Fai sempre molto stretching, specie sui tendini con esercizi appositi, e se le gambe dovessero essere pesanti curati con Voltaren, Muscoril oppure arnica. Non sottovalutare nemmeno il magnesio per il recupero muscolare. Inoltre un’arma segreta e naturale che può darti un piccolo vantaggio sono gli acidi grassi omega 3, che ritardano la formazione di acido lattico. E come ultimo consiglio, ricorda che ogni nuovo personale è un punto di partenza, non di arrivo. Vai campione!

 

2 – Gare di paese: alla ricerca del salame perduto

Arrivi a questo mese di Marzo con un pensiero in testa: ”Le gare su pista sono noiose, monotone, insomma non mi piacciono più…” Si va beh avete già capito che ormai sono una vecchia carretta, alla sera il mio sogno è il baretto e non ho più voglia di ammazzarmi di lattacidi e ripetute ogni santo giorno”. Oppure non sei mai stato attratto dal correre ripetutamente su tartan e, pur essendo un formidabile agonista, preferisci cimentarti su sterrati, asfalto e percorsi saliscendi, che sono più congeniali e attraenti. In certi casi disperati può però anche darsi che ti sia reso conto che non vai nemmeno a calci, che hai più alcol che sangue nel corpo e che l’unico palcoscenico dove sfoderare il tuo talento rimane quello delle gare su strada di provincia, dove la lotta per diventare “il boss del quartiere” è serrata e senza esclusione di colpi! Non sottovalutare però l’asfalto o lo sterrato: anch’essi nascondono insidie. Per contrastare al meglio l’impatto con il terreno o i  crampi che possono presentarsi come disturbo durante la notte ti consigliamo calcio e magnesio, sempre tanto stretching e almeno otto ore di sonno. Invece come cavallo di battaglia consigliamo scarpe del calibro di: Adidas Adizero Boston, Brooks Pure Flow oppure New Balance 1500v2.

 

3 – Ma che gare e gare, che sono fermo dal 2017!?

Purtroppo non sono sempre rose e fiori, e molti di noi dovranno fare i conti con qualche problemino al telaio o al motore, con conseguente forma fisica che va a farsi benedire. Per qualcuno di noi la stagione 2018 sarà solo un passaggio, perché sarà studiata per riprendersi, ritrovare la condizione e prepararsi al 2019 più agguerriti che mai. Il consiglio per chi è infortunato o è stato fermo è il seguente: non pretendere che il top della forma arrivi subito, ma prendete tutto con calma. Rispettate sempre i dolori. Mai esagerare, perché il lavoro paga sempre, è chiaro, ma il nostro corpo ha i suoi ritmi di adattamento, e bisogna assolutamente evitare delle ricadute. Per mantenere in buono stato le ossa e le articolazioni è fondamentale assumere l’integratore della glucosamina, che non è altro che un componente della cartilagine; fare anche voi tanto stretching tutti i giorni; sostenere una dieta mediterranea ed equilibrata; ascoltare il proprio medico o fisioterapista. E, infine, armarsi di pazienza e non mollare mai.

 

4 – Voglio fare la maratona!

Eh, già, la maratona. La distanza terribile ed eroica al tempo stesso. 42km e 195 metri di passione, testa, coraggio e follia. Ma naturalmente alla base ci deve essere una preparazione lunga e faticosa. Tradotto in pillole? Chilometri, chilometri, testa, chilometri e ancora chilometri. Ah, che servono chilometri l’ho detto? Tutti i maggiori esperti concordano che serve rodare il motore prima di farlo andare fuori giri. Per una corretta preparazione della maratona consigliamo anzitutto di porsi un obiettivo realizzabile (magari non 2h02’57”) e di farsi seguire obbligatoriamente da un allenatore con tabelle specifiche. Strettamente consigliabile deve essere anche la lettura di libri inerenti l’argomento, specie quelli di Enrico Arcelli, guru del mezzofondo e del fondo del glorioso passato dell’atletica italiana. Poi, partendo dal presupposto che una maratona non si improvvisa mai (il conto da pagare potrebbe essere molto salato), si presuppone che in questo mese di marzo si esca dall’inverno con il giusto carico chilometrico assimilato dal corpo, e quindi con in testa le idee chiare sul proprio potenziale. La maratona non è uno scherzo, pertanto pensiamo che i seguenti trucchi vi potranno essere utili: fare almeno una volta a settimana un’uscita di almeno un’ora a stomaco vuoto; allenarsi tutti i giorni anche se si è ‘otto-ore lavoristi’; riposare il più possibile; tenere la testa concentrata e libera da preoccupazioni; ascoltare il proprio corpo; essere convinti e crederci. In altre parole, fissarsi un obiettivo in testa e alzarsi tutte le mattine pensando: ”Io ce la posso fare!”