Storie dal Mondo

Come diventare il Dio di Maratona – Stefano Baldini

Stefano Baldini, una leggenda. Chiunque pratica atletica conosce benissimo la sua più grande impresa. Egli infatti ha vinto la maratona alle Olimpiadi di Atene 2004 e il suo urlo di vittoria all’arrivo è roba da far accapponare la pelle ancora oggi, perché quel giorno non ce n’è stata per nessuno, atleti africani compresi. Stefano era troppo carico mentalmente per fallire l’obiettivo, e il suo allenatore Luciano Gigliotti, unitamente allo staff tecnico, aveva imbastito una macchina da corsa invincibile. Tutti sanno chi sia Stefano e cosa abbia fatto, ma pochi sanno come l’abbia fatto, diventando in poco più di 2h10′ di gara il “Dio di Maratona“.

(La Gazzetta dello Sport del giorno dopo. L'impresa di Baldini per intero sulla copertina)
(La Gazzetta dello Sport del giorno dopo. L’impresa di Baldini per intero sulla copertina)

Di seguito riportiamo i lavori atletici più interessanti svolti da lui nei tre mesi prima dell’urlo di Atene(1): ovviamente nel calcolo dei km complessivi si annoverano anche i lenti (corsi, presumibilmente, ad un ritmo ben poco lento) e gli altri lavori di variazione che qui non sono stati inseriti.

Livigno, 31 maggio – 16 giugno (km complessivi 483 circa)
15km con una media di 3’16’’;
1h30’ di corsa con gli ultimi 10km a 3’08’’;
10 x 1000 in 2’50’’ con recupero 2’.

Rubiera, 16 giugno – 27 giugno (km complessivi 324 circa)
4 x 2000m corsi in 5’35’’ di media (2’47” a km) + 2 x 1000m in 2’44’’ con recupero di 4’
6 x 2km lenti (6’15’’) + 1km forte (2’50’’). Media totale: 18km in 3’03’’.

Predazzo, 28 giugno – 11 luglio (km complessivi 447 circa)
mattino: cronoscalata di 15km con pendenza al 3% a 3’12’’ di media. Pomeriggio: 10 x 400 in 66’’ con recupero 200m in 45’’.

Rubiera, 12 – 18 luglio (km complessivi 167 circa)
10 x 1000 in 2’50’’ con recupero 400m in 1’27’’

St. Moritz, 19 luglio – 8 agosto (km complessivi 650 circa)
5 x 4000 (3km in 3’05’’, 1km in 2’58’’): media totale 20km in 3.01.
2h15’ di lungo variato (1h15’’ da 4’ a 3’35’’ + 19km variati a 3’12’’ di media)
Mattino: 6km + 13km e 560m in 41’44; pomeriggio: lo stesso lavoro in 41’32’’
5 x 3km + 1km recupero. Totale 20km a 3’06’’ di media.

Rubiera, 9 – 24 agosto (km complessivi 200 circa)
2h di corsa con 18km da 4’ a 3’30’’ + 3km a 2’55’’ + 10km a 3’20’’ + 2km a 2’53’’.
5 x 4km + 1km recupero. Totale 23km a 3’04’’ di media.

Atene, 24 – 29 agosto
MARATONA OLIMPICA: ORO!

Stefano Baldini won Olympic's gold medal in Marathon in Athens…

Atene 2004. Ultimo atto della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici. La Maratona. La vera Maratona, sul percorso (a ritroso) di quella che rese celebre Filippide. Ci sono i migliori al Mondo. Prima metà corsa molto lentamente e il lampo di genio di Gigliotti, tecnico azzurro: "Continuate ad andare piano che Tergat così si ammazza di gambe". La fuga del brasiliano Vanderlei De Lima, poi stoppato da quel pazzo scozzese con il cartello "Leggete la Bibbia, la Bibbia ha sempre ragione". La rincorsa di un terzetto, Paul Tergat che si stacca, Meb Keflezighi in cerca dell'oro, che tutt'oggi, a 41 anni, corre ancora e sarà a Rio a giocarsi le sue carte. E fra tutti, lui. Un uomo venuto dalla provincia di Reggio Emilia. Corre forte, ma usa ancora di più la testa. Prende le redini della corsa, con grinta si riporta sul primo, lo affianca e lo stacca al 38esimo chilometro. Arriva nel leggendario stadio del Panathinaiko, il vero "stadio", come tradizione ellenica vorrebbe. Un giro corto, ma lunghissimo. Qui si entra nella storia. Qui ci entra un italiano. Qui ci entra Stefano Baldini!#NostalgiaCanaglia

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Martedì 5 aprile 2016

(1 L. Gigliotti con C. Rinaldi, Mi chiamavano Professor Fatica. Vita, segreti e tabelle del più grande allenatore di maratoneti, Portogruaro, 2014, 173 – 197)