Awards 2016

Una sera a teatro – Awards 2016

Buonasera e bentrovati. Siamo qui nella splendida cornice del teatro, in questa ultima parte dell’anno, per omaggiare i migliori di questo 2016. Ringraziamo innanzitutto i partecipanti che hanno votato e hanno reso questa serata davvero speciale, seguendoci anche giorno dopo giorno sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter. Grazie di cuore.

Bene partiamo subito raccontando in primis in cosa consistevano i nostri Awards. In gioco 9 categorie, dall’Atleta dell’anno maschile e femminile, passando per il gesto dell’anno, le Promesse tricolori, il video più bello di questo 2016 e alcuni premi dedicati alla carriera e alle cose buffe o polemiche dell’anno che sta appunto per concludersi.

Le votazioni si sono protratte da metà della scorsa settimana fino a questo pomeriggio e adesso vi andremo ad elencare tutti i vincitori. Per vostra fortuna non ci dilunghiamo ulteriormente e chiudiamo qui il nostro discorso di presentazione. A voi i premiati degli Awards 2016!

ATLETA DELL’ANNO MASCHILE

In lotta 5 personaggi di livello Mondiale. Usain Bolt alla terza tripletta Olimpica, Mo Farah, alla seconda doppietta 5000m-10000m, Eliud Kipchoge, miglior maratoneta della stagione, Gianmarco Tamberi, pigliatutto dai Mondiali indoor di Portland agli Europei di Amsterdam e Wayde Van Niekerk, oro a Rio nei 400m con record del Mondo. Bene, avete votato e contrariamente a quanto accaduto in IAAF, non è Usain Bolt a vincere. Signore e signori, il primo Award di questa serata va a Wayde Van Niekerk!
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Premio meritatissimo vista la prestazione monstre di tutto l’anno, culminata come già ricordato dall’oro Olimpico. Per lui il 48% dei voti. Al secondo posto con il 27% Gianmarco Tamberi, che ha mobilitato tutti i fan italiani. Chiude il podio Usain Bolt con il 10%.

ATLETA DELL’ANNO FEMMINILE

Passiamo oltre e andiamo a premiare le donne. Anche qui 5 concorrenti. Si parte con l’etiope Almaz Ayana, oro nei 10000m con lo strabiliante Record del Mondo di 29’17″45 e argento nei 5000m a Rio de Janeiro, la veterana e sempre presente Ruth Beitia, vincitrice ad Amsterdam e a Rio nel salto in alto con l’argento ai Mondiali indoor di Portland, la lunghista Ivana Spanovic, la giamaicana e bi-campionessa Olimpica Elaine Thompson e la polacca Anita Wlodarczyk che ha riscritto le leggi del lancio del martello femminile. Allora, vince il titolo di Atleta femminile dell’anno….Almaz Ayana!

Almaz Ayana assieme ad Haile Gebrselassie, numero uno della Federazione etiope. (Foto spikes IAAF)
Almaz Ayana assieme ad Haile Gebrselassie, numero uno della Federazione etiope. (Foto spikes IAAF)

Per la giovane etiope il 44% dei voti. Seguono Ivana Spanovic con il 16% e Anita Wlodarczyk con il 14%.

GESTO DELL’ANNO

Cambiamo genere e passiamo ad un Award molto simbolico. Durante la stagione ci sono gesta sportive, di tempi o misure che senza ombra di dubbio devono essere ricordate. Ma ci sono alcuni gesti, alcune situazioni, che per il risultato magari hanno poco a che fare, ma che hanno dentro un qualcosa di speciale. L’Award per il gesto dell’anno 2016 va con il 47% delle preferenze ai gemelli Dematteis per il loro arrivo in coppia agli Europei di corsa in Montagna di Arco, dove Bernard ha atteso Martin per fargli tagliare davanti il traguardo in ricordo del figlio scomparso poco tempo prima.

I gemelli Dematteis dopo la vittoria ad Arco (ilmessaggero.it)
I gemelli Dematteis dopo la vittoria ad Arco (ilmessaggero.it)

Sul podio vanno il maratoneta Feyisa Lilesa (27%) e il “tuffo” di Shaunae Miller (18%). Bravi ragazzi!

PREMIO ALLA CARRIERA

Chiudiamo questa prima parte di assegnazione dei premi con il premio alla carriera. Ci sono atleti che hanno una lunga vita sportiva e dopo aver portato in alto il nome del proprio paese con risultati importanti, si sono messi a disposizione dei più giovani, in modo da insegnare tutti i loro segreti. Questo è un premio che abbiamo deciso possa esser vinto una volta sola nella vita. Bene, il primo a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è…..il capitano della nazionale azzurra Nicola Vizzoni!

Nicola Vizzoni viene premiato (Viareggio Sport)
Nicola Vizzoni viene premiato (Viareggio Sport)

Per il 43enne finanziere il 33% dei voti. Ad un passo il compagno di squadra Fabrizio Donato e terza la maratoneta Valeria Straneo con il 21% delle preferenze.

Adesso piccola pausa. Ritorniamo fra poco con le altre premiazioni.

 

VIDEO DELL’ANNO

Riprendiamo con le premiazioni. Tocca ora al video dell’anno. Ne sono passati tanti, ma solo alcuni hanno meritato la nomination. In gara cinque diversi filmati. L’intervista a Bruno Hortelano dopo l’argento (poi diventato oro) agli Europei di Amsterdam, i balzi di Ezinne Okparaebo sui gradoni, il recupero incredibile dell’ultima staffettista ai Campionati IUUA, il Podista Ubriaco di Castelnuovo Garfagnana e la staffetta 4x100m del Team Mayo, valevole come ultima prova dei nostri C.d.S. del Disagio. Dopo una settimana di votazioni, a vincere è stato Bruno Hortelano!

Bruno Hortelano riceve l'attestato di legalità dei suo capelli. (Foto letsrun)
Bruno Hortelano riceve l’attestato di legalità dei suo capelli. (Foto letsrun)

Per lui il 47% delle preferenze. Al secondo posto il Podista Ubriaco (19%) e al terzo la IUUA 4x400m.

PROMESSA TRICOLORE MASCHILE 2016 – SPONSORED BY RACER

Eccoci forse all’Award più atteso assieme al medesimo al femminile. Con questo premio abbiamo deciso di valorizzare la gioventù, in modo da spronarla a continuare l’attività e premiare i loro progressi di tempi o misure. Erano in competizione Yohanes Chiappinelli, argento Europeo a Chia e 5° ai Mondiali Under20 nei 3000m siepi, Yeman Crippa, campione italiano assoluto di cross, Carmelo Musci, neoprimatista cadetto del lancio del peso, Pietro Riva, 10° nei 10000m ai Mondiali di categoria e Filippo Tortu, recordman Under20 nei 100m e semifinalista ai Campionati Europei assoluti. Bene, vince la prima edizione della Promessa Tricolore Maschile….il giovanissimo Carmelo Musci!

Carmelo Musci esulta in maniera composta per la vittoria dell'award. (Foto Montesano/Fidal)
Carmelo Musci esulta in maniera composta per la vittoria dell’award. (Foto Montesano/Fidal)

Per lui il 33% dei voti e un premio speciale. Vince infatti una scatola di prodotti offerti da Racerstore.it ma soprattutto una nostra maglietta Disagiata! Chiude secondo Filippo Tortu (28%) e terzo Yeman Crippa (15%).

PROMESSA TRICOLORE FEMMINILE 2016 – SPONSORED BY RACER

Passiamo alle Promesse Tricolori femminili. Come per i maschietti volevamo premiare i progressi fatti dalle giovani atlete. In gara Ayomide Folorunso, Sidney Francesca Giampietro, Sonia Malavisi, Desirèe Rossit e Marta Zenoni. Le votazioni sono state molto intense ma alla fine solo una ha conquistato il premio. Vince infatti Sidney Giampietro con il 29% delle preferenze!

Sidney Giampietro mostra le medaglie conquistate
Sidney Giampietro mostra le medaglie conquistate

Anche per lei una nostra maglietta e un premio speciale offerto da Racerstore.it! A pochissimo Marta Zenoni (27%). Chiude il podio Ayomide Folorunso con il 22% dei voti.
Ringraziamo dunque Racerstore.it per averci supportato in queste due premiazioni.

IGNORANT TRACK & FIELD

E’ tempo di premiare le ultime due categorie. Categorie assolutamente non tipiche, dove abbiamo voluto premiare le cose strane accadute in questo 2016. Partiamo dalla prima, dalla “Ignorant Track & Field”. A contendersi il trofeo Alexis Valtat, reo di essersi reso protagonista della fuga iniziale alla Maratona di Parigi con conseguente selfie con tutti gli atleti africani; l’ASD Podistica Valle Varaita per l’arrivo in “meta” al campionato italiano di Gubbio; Chris Froome, che sul Mont Ventoux ha corso a piedi un tratto di salita per un incidente alla bicicletta; Lorenzo Pilati e Riccardo Tamassia per il passaggio del panino ai campionati italiani Under23 e l’Atletica Nevi per la pizza e la birra utilizzata per incentivare un proprio compagno nella 4x400m. Ecco, voi avete scelto. E il vincitore è, o meglio sono, Lorenzo Pilati feat Riccardo Tamassia!

(Foto Fidaltrentino)
(Foto Fidaltrentino)

Ritira il premio Lorenzo. Sul podio chiudono Alexis Valtat (22%) e l’ASD Podistica Valle Varaita (19%).

PREMIO SPECIALE DISAGIO NELLE VENE

Siamo all’ultimo premio, al “peggio” di questo 2016. Quattro in sfida: Konrad Bukowiecki, Domenico Mirra, l’impronunciabile Lukasz Parszczynski e l’ideatore dei pettorali delle Olimpiadi di Rio. La giuria popolare si è espressa e conferisce il premio al polacco Konrad Bukowiecki!

Il giovane Konrad Bukowiecki visibilmente soddisfatto del premio vinto
Il giovane Konrad Bukowiecki visibilmente soddisfatto del premio vinto

Ricordiamo che il giovane lanciatore, ha fatto segnare il World record di categoria conquistando l’oro Mondiale nella sua Bydgoszcz, e successivamente ha deriso il rumeno Tader per una positività all’antidoping con un’immagine postata su Facebook; qualche giorno dopo trovano lui positivo.

Detto questo siamo in chiusura. Speriamo di avervi fatto passare una serena settimana, con l’auspicio che i nostri Awards vi siano piaciuti. Cogliamo l’occasione per augurarvi buone feste. Continuate a seguirci e viva l’atletica!