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La prima vittoria italiana alla maratona di New York – Orlando Pizzolato

La maratona di New York. Il sogno di ogni podista. Un obiettivo che gira e rigira in testa ad ogni persona che si è messa almeno una volta nella vita un paio di scarpe da corsa ai piedi. Negli anni è diventata un simbolo, con la cittadina intera che civilmente si ferma per assistere e tifare tutti i 40.000 atleti in gara. Una festa, per tutti.

28 Ottobre 1984, si corre l’edizione numero 15. Caldo, caldissimo, clima afoso, non proprio l’ideale per una maratona. Si parte e a metà gara un atleta vestito con i colori della bandiera francese si trova in testa. Non è però un campione transalpino, ma un ragazzo della provincia di Vicenza, nostro connazionale, che falcata dopo falcata allunga sui propri rivali. Il suo nome è Orlando Pizzolato.

Si trova in testa, non era accreditato fra i favoriti e addirittura lui, arrivato 30° l’anno prima, ha rischiato di non partire. La Federazione infatti non aveva completato l’iscrizione e Pizzolato si ritrovò ad avere l’ultimo pettorale disponibile fra gli atleti iscritti di diritto: il numero 100 appunto. Ma lui c’era e voleva giocarsi fino in fondo le sue carte.

La corsa diventa durissima, quasi ad eliminazione. Non avrebbe vinto il più veloce, ma chi avrebbe mollato più tardi. Pizzolato al 30° Km comincia ad accusare i primi segni della fatica, tanto che dalle TV esordivano con un proverbiale “Ciao Orlendooo“, sicuri che da lì a poco fosse ripreso e si ritirasse. È vero che il caldo e l’umidità gli crearono grossissimi problemi, addirittura si fermò una volta, poi due, poi tre, in tutto 8 volte, ma lui imperterrito continuò la sua azione.

A 2 Km dall’arrivo, ancora in testa e con un vantaggio abbastanza rassicurante nonostante gli stop forzati, raccolse le ultime energie e arrivò sul traguardo in 2h14’53”: “All’arrivo ero esausto, mi tremavano le gambe, le ginocchia non mi ressero allora feci finta di inginocchiarmi e di baciare l’asfalto”.

Fu così la prima vittoria italiana a New York. L’anno successivo Pizzolato concesse il bis, con Gianni Poli che conquistò la gara nel 1986, per un tris leggendario. Nel 1996 fu la volta di Giacomo Leone e due anni dopo, il primo e unico successo femminile con Franca Fiacconi.