Storie dal Mondo

Il salto che rivoluzionò tutto – Dick Fosbury

Olimpiadi di Città del Messico, 1968. Si dice che il genio è colui che guarda il Mondo da una prospettiva diversa rispetto al resto delle persone. In quel 20 Ottobre, tutti gli atleti in gara nel salto in alto guardavano il terreno; Dick Fosbury scelse invece di guardare il cielo. Ma andiamo per gradi.

1963, Medford, Oregon. Richard Douglas Dick Fosbury è un ragazzo come tanti. L’atletica non sembra fatta per lui. È alto, altissimo, impacciato. Non è veloce, non è forte fisicamente, non è resistente. Si salva in “calcio d’angolo” con il salto in alto, grazie alle lunghissime leve che si ritrova, ma non sembra destinato a fare grandi cose. A 16 anni non riesce a saltare nemmeno 1.50m, “minimo” per competere in tanti meeting scolastici. Non si trova bene con il metodo classico e universale dell’epoca, la straddle techique, poiché non riesce a coordinare bene i movimenti e decide di sperimentare nuove forme tecniche: dalla “sforbiciata” fino ad arrivare al “flop“, un salto con la schiena inarcata nel quale l’asticella viene superata guardando verso l’alto. E quella fu la svolta, non solo di una vita, ma di uno sport.

Fosbury Flop

Fallire e riprovare, fallire e riprovare, fallire e riprovare, fallire e riprovare, fallire e riprovare. E alla fine il non mollare ti dà la chance per il successo. Tutto questo è Dick Fosbury. Gustatevi questo video. Ne vale la pena.

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Lunedì 23 maggio 2016

Gli anni passano, lui cresce e migliora, fino ad arrivare al 1968. Ai Campionati Statunitensi fu l’unico a presentarsi in pedana con quel gesto atletico, conquistando la vittoria e garantendosi il pass per le Olimpiadi. A Città del Messico, in quel 20 Ottobre, tutti rimasero stupiti di quanto quel ragazzo spilungone, con quel gesto diverso dall’ordinario, riuscisse a saltare in alto. Arrivò a superare l’asticella dei 2.24m, nuovo Record Olimpico, che gli valse naturalmente anche la medaglia d’oro. Da ragazzo impacciato e negato per lo sport, si ritrovò in poco meno di 5 anni ad essere il più forte atleta ad aver mai saltato su una pedana. Oltre che colui che ha per sempre cambiato la concezione del salto in alto.

(immagine di copertina International Olympic Comitee)