Storie dal Mondo

Il Lord della pista – Sebastian Coe

Una vita in pista, l’onorificenza come lord britannico, e una carriera politica come presidente della Federazione internazionale di atletica leggera. Sebastian Coe è senza ombra di dubbio uno dei più forti e conosciuti atleti della storia. Le sue battaglie negli 800 metri e nei 1500, con il rivale Steve Ovett (e Steve Cram), sono passate alla storia e soprattutto hanno infiammato gli animi dei britannici e non solo. Come per Bartali e Coppi, Moser e Saronni, Federer e Nadal, Ronaldo e Messi, il popolo si è spaccato fra chi preferiva uno e chi preferiva l’altro. Ogni volta però che scendevano in pista lo spettacolo era assicurato.

Da sinistra Ovett, Cram e Coe (telegraph)

L’inizio della carriera

Sebastian Coe nasce il 29 Settembre del 1956 nel paese di Chiswick. A 12 anni scoprì il Mondo dell’atletica leggera grazie a David Tomlinson, un professore di geografia ed ex runner, diventando subito uno specialista del mezzofondo e della corsa campestre. Nel 1977, la sua prima vittoria fra i “grandi”. Il 14 Marzo, conquistò il Campionato Europeo Indoor a San Sebastian sulla distanza degli 800m, correndo in 1’46″54, sfiorando per pochissimo il record del Mondo. L’anno successivo il primo “scontro” in pista con colui che diventerà il suo rivale sportivo: Steve Ovett. I due si erano incontrati già nel 1972 in una corsa campestre, ma nessuno si immaginava che da lì a qualche anno potesse nascere un così grande confronto.

Gli allenamenti a 18 anni

Spulciando nel web siamo riusciti a trovare una bozza di ciò che Coe avrebbe dovuto fare nei suoi allenamenti da juniores (3’45 nei 1500m e 8’14 nei 3000m). Da ciò che leggiamo, sembra che non corresse più di 90Km a settimana.

Verso i 3000…
Domenica mattina: 5 miglia facili (8km); Pomeriggio 30 x 100m in salita
Lunedì: 7 miglia facili (11,5Km);
Martedì: 7 x 800m;
Mercoledì: 11 miglia facili (18Km);
Giovedì mattina: 1 x (400m + 300m + 200m + 150); Pomeriggio: 3 miglia facili (5km);
Venerdì 4 x 1200m + 10 x 150m
Sabato mattina: 30 x 100m in salita. Pomeriggio: 4 miglia facili (6.5Km);
Domenica: 7 x 400m
Lunedì: 7 miglia facili (11,5Km);
Martedì mattina:. 4 miglia facili (6.5Km) + 10 x 100m
Mercoledì: 3 miglia facili (5km);
Giovedì: gara 1500m 3:50 
venerdì mattina: 4 miglia facili (6.5Km); Pomeriggio:  1 x (200m + 400m + 300m + 200m)
Sabato mattina:. 4.5 miglia facili (7.3Km); Pomeriggio: 20 x 200m
Domenica: 1 x (100m + 300m) + (2 x 400m)
Lunedì mattina:. 5 miglia facili (8Km). Pomeriggio: 5 miglia facili (8km).
Martedì: 5 miglia facili (8Km).
Mercoledì: gara 3000m in 8:14.2

Verso i 1500…
Domenica mattina: palestra. Pomeriggio: 8 miglia facili (13Km).
Lunedì mattina: 4 miglia facili (6.5Km). Pomeriggio: 20 x 200m in 28 sec.
Martedì mattina: 4 miglia facili (6.5Km). Pomeriggio:  4 x 400m + 1 x 1600m
Mercoledì: 4 x 150m in 18 sec + 3 x 300m in 41 sec + 1 x 400m
Giovedì mattina: 4 miglia facili (6.5Km). Pomeriggio: 10 x 400m in 60 sec.
venerdì: palestra;
Sabato: 7 x 800m in 2’10” di media;
Domenica mattina: 1 x 200m + 400m + 200m + 300m + 4 x 100m; Pomeriggio: 6 miglia facili (10Km);
Lunedì: 4 miglia facili (6.5Km);
Martedì mattina:. 4 miglia facili (6-.5Km). Pomeriggio: passeggio per sciogliere le gambe;
Mercoledì: gara 1500m in 3:45

I primi record e le prime medaglie Olimpiche

Nel 1979 Sebastian Coe fece segnare i primi record del Mondo; in 41 giorni corse ad Oslo gli 800m in 1’42″33, il miglio in 3’48″95 e a Zurigo i 1500m in  3’32″03. Nel 1980 la prima Olimpiade. I britannici sapevano che sicuramente un loro atleta avrebbe vinto, bastava solo che andassero in pista e decidessero chi dei due. Sebastian Coe si spartì con Ovett il bottino, conquistando l’oro nei 1500m e finendo poi secondo negli 800m (vinti appunto dall’amico rivale).

Il record del Mondo negli 800

Nel 1981, quando in Italia era ancora possibile gareggiare nello Stadio Artemio Franchi di Firenze, Sebastian Coe corse gli 800 metri con il tempo pazzesco di 1’41″73. Il record rimase suo fino al 1997, quando venne infranto dal danese di origini keniane Kipketer.

Nel 1984, alla sua seconda Olimpiade, conquistò nuovamente l’oro nei 1500 metri stabilendo il nuovo record Olimpico: 3’32″53. La cosa assurda è l’essere riuscito a correre l’ultimo 800 in 1’49″8 e l’ultimo giro in 53″2. Finì, come 4 anni prima, secondo negli 800m vinti dal brasiliano Cruz.

Disse basta nel 1990, intraprendendo la carriera politica che lo ha portato alla presidenza della IAAF.