Storie dal Mondo

Il ricordo di Abebe Bikila

Roma, città eterna. Una grossa fetta della Storia è passata da qui. Anche l’atletica ha trovato terreno fertile da queste parti, in quanto lo Stadio Olimpico è stato teatro di sfide epocali, e ha visto recitare attori professionisti capaci di infrangere più di un record mondiale.

C’è una leggenda atletica che è nata a Roma, ma non nella culla dello Stadio Olimpico, bensì tra i sentieri di asfalto della città capitolina e nello scenario di palazzi e residenze urbane. La leggenda è quella di un corridore etiope che si chiamava Abebe Bikila e che un giorno stupì il mondo.

Olimpiadi di Roma 1960. Si corre la maratona. In una calda serata di fine estate Bikila fu il primo africano ad aggiudicarsi un oro olimpico, con il nuovo record mondiale: 2h15’16″2. Sensazionale. Mai nessun africano aveva compiuto un’impresa simile. E già questo risultato sarebbe onorevole. Ma non è tutto. Ciò che lasciò sbalordite le genti fu il fatto che percorse l’intera distanza, dal primo all’ultimo metro, correndo senza scarpe! Avete capito bene: rifiutò le scarpe che gli avevano consegnato alla partenza in quanto le giudicò troppo scomode per la sua andatura, lui talmente abituato a correre e a camminare a piedi nudi che evidentemente poteva rifiutare l’ausilio di questi attrezzi moderni!

 

Le immagini dal passato che vediamo nel video sono memoria storica di un uomo che col suo gesto ha vinto molto più che una maratona olimpica. Il primo posto di Abebe Bikila simboleggia la rivalsa del continente nero contro la dominazione europea che per secoli aveva esteso il proprio vessillo su quelle terre. Simbolicamente, inoltre, correre a piedi nudi per raggiungere un traguardo è una metafora che sta a indicare che la strada del successo non è mai una scala di cristallo, ma un percorso tortuoso e pieno di ostacoli, con il piede che deve fare i conti con l’asfalto duro e rovente.

Bikila, dopo quel successo, fu persino in grado di replicare l’oro in maratona alle successive olimpiadi di Tokyo 1964.  Un marziano. Purtroppo però una brutta malattia ce lo portò via prematuramente nel 1973, a soli 41 anni. Ma in quei 41 anni lui aveva già fatto tutto. In suo onore è stato dedicato lo stadio nazionale di Addis Abeba; ispirandosi a lui sono stati scritti libri e girati film.

Che bravo Abebe Bikila! Non lo dimenticheremo mai!