Storie dal Mondo Varie

Marcello Fiasconaro, la notte del record del mondo

Milano, Arena civica, 27 giugno 1973. Gara degli 800 metri. Stasera nel pantheon dell’atletica lombarda va in scena la sfida tra Josef Plachy, stella della Cecoslovacchia, e un ragazzo di 24 anni coi capelli lunghi e lo sguardo da ribelle che pratica atletica da soli 3 anni. Il suo nome è Marcello Fiasconaro, e, nonostante si possa definire un esordiente, alla sua seconda gara sui 400m ha addirittura siglato il record italiano con il crono di 45”7. La sfida con il campione ceco si fa interessante.

”Stai attento a Josef” gli dicono, ”è molto veloce, lui in volata ti fulmina!”. Detto fatto. Per precauzione, Marcello parte subito fortissimo per tentare di staccare fin dalle prime battute il pericolosissimo avversario. Il passaggio ai 400 è una cannonata: 51 secondi! Josef Plachy però non si schioda, anzi rimane sulla scia del battistrada. Quando mancano 150 metri però accade l’incredibile: Marcello Fiasconaro trova le ultime energie e tenta l’ultima azione. Josef accusa il colpo, le sue gambe girano più lentamente, perde terreno. Marcello Fiasconaro invece è lanciato verso il traguardo, e quando supera la fatidica linea di arrivo il  cronometro manuale sigla un tempo incredibile: 1’43”7!, nuovo record del mondo! Pazzesco!

Tale crono resisterà ancora per 3 anni nel panorama internazionale, tuttavia ancora oggi costituisce la miglior prestazione italiana sugli 800 metri! E pensare che Fiasconaro aveva iniziato a correre affiancando l’atletica al rugby! 

 

Il video è memorabile e a tratti commovente! Le immagini sono in bianco e nero ed evocano un mondo dimenticato, un’atletica che non c’è più, con una musica dolce e pacata in sottofondo che alimenta ricordi e nostalgia. La vita di Marcello Fiasconaro è infatti la storia di un uomo che ha passato mille avventure, e meriterebbe di essere conservata negli annali. Nato e cresciuto in Sudafrica, atleta quasi per sbaglio, giunto in Italia ha fatto faville in tutte le piste della nazione, per poi fare ritorno nella sua terra natale. Molti anni dopo verrà infine nominato Cavaliere d’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti sportivi. Una  vera e propria pietra angolare dell’universo dell’atletica. 

Quando nel 2013 è tornato a fare visita alla ‘sua’ Arena ha parlato di un’atletica in crisi, ma ha aperto uno spiraglio di luce sui nuovi talenti che oggi percorrono le piste. In una rara intervista ha espresso amore oltre ogni confine per lo sport dell’atletica, incoraggiando le persone e le istituzioni a collaborare per raggiungere il bene comune.

La figura di Marcello Fiasconaro non verrà dimenticata. Ci auguriamo però che la stessa cosa valga per le sue parole.