Storie dal Mondo Strada

Stefano Baldini, Atene e la sua maratona

Atene 2004. Ultimo atto della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici. La Maratona, la vera Maratona, sul percorso a ritroso di quella che rese celebre Filippide. Ci sono i migliori al Mondo.

(Photo by Michael Steele/Getty Images)

L’Italia schiera 3 punte: Stefano Baldini, Alberico Di Cecco e Daniele Caimmi. Tutti gli allenamenti massacranti (leggi gli allenamenti di Baldini pre-maratona Olimpica) e le fatiche fatte nei mesi precedenti dovranno dare i loro frutti in poco più di 2h.

La corsa parte regolare, forse troppo. Il ritmo tutt’altro che proibitivo mette in moto Luciano Gigliotti, tecnico azzurro, che guidato dall’intuito e dall’esperienza ha un lampo di genio: “Continuate ad andare piano che Tergat, così, si ammazza di gambe“. Perché sì, Paul Tergat, dopo aver duellato con Haile Gebrselassie per un lustro in pista, si è dato alla regina delle distanze. È lui il favorito numero uno e per batterlo c’è da giocare d’astuzia.

A metà gara la fuga del brasiliano Vanderlei De Lima, poi stoppato da quel pazzo scozzese con il cartello “Leggete la Bibbia, la Bibbia ha sempre ragione“. La rincorsa di un terzetto, Paul Tergat che si stacca, Meb Keflezighi in cerca dell’oro, che tutt’oggi, a 42 anni, corre ancora e (forse) a fine anno appenderà le scarpette al chiodo.

Vandereli De Lima stoppato dal “pazzo” scozzese. È diventato più famoso per questa scena che per il bronzo Olimpico. Foto nydailynews

E fra tutti, lui. Un uomo venuto dalla provincia di Reggio Emilia. Corre forte, ma usa ancora di più la testa. Prende le redini della gara, con grinta si riporta sul primo, lo affianca e lo stacca al 38esimo chilometro. Arriva nel leggendario stadio del Panathinaiko, il vero “stadio”, come tradizione ellenica vorrebbe. Un giro corto, ma lunghissimo. Qui si entra nella storia. Qui ci entra un italiano. Qui ci entra Stefano Baldini! ORO!

Stefano Baldini won Olympic's gold medal in Marathon in Athens…

Atene 2004. Ultimo atto della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici. La Maratona. La vera Maratona, sul percorso (a ritroso) di quella che rese celebre Filippide. Ci sono i migliori al Mondo. Prima metà corsa molto lentamente e il lampo di genio di Gigliotti, tecnico azzurro: "Continuate ad andare piano che Tergat così si ammazza di gambe". La fuga del brasiliano Vanderlei De Lima, poi stoppato da quel pazzo scozzese con il cartello "Leggete la Bibbia, la Bibbia ha sempre ragione". La rincorsa di un terzetto, Paul Tergat che si stacca, Meb Keflezighi in cerca dell'oro, che tutt'oggi, a 41 anni, corre ancora e sarà a Rio a giocarsi le sue carte. E fra tutti, lui. Un uomo venuto dalla provincia di Reggio Emilia. Corre forte, ma usa ancora di più la testa. Prende le redini della corsa, con grinta si riporta sul primo, lo affianca e lo stacca al 38esimo chilometro. Arriva nel leggendario stadio del Panathinaiko, il vero "stadio", come tradizione ellenica vorrebbe. Un giro corto, ma lunghissimo. Qui si entra nella storia. Qui ci entra un italiano. Qui ci entra Stefano Baldini!#NostalgiaCanaglia

Pubblicato da La gang degli Atleti disagiati su Martedì 5 aprile 2016

(Copertina – Atene 29/08/2004 Olimpiadi Stefano Baldini vincitore della maratona Olimpica foto Omega/Colombo Giancarlo)